LA STORIA
Il Centro di Antichità Altoadriatiche è stato fondato nel 1968 dal prof. Mario Mirabella Roberti, già Soprintendente alle Antichità della Lombardia e docente universitario a Trieste, con lo scopo di promuovere incontri di studio e incentivare la ricerca scientifica sulla storia, l’archeologia, l’arte e la linguistica dell’area altoadriatica dalla preistoria al medioevo. Il Centro è un’associazione culturale senza fini di lucro che si avvale esclusivamente della collaborazione di volontari e che, da ormai più di 30 anni, organizza le Settimane di Studi Aquileiesi e le Giornate di Studio dedicate a singoli centri urbani.

Le Settimane di Studi Aquileiesi,
iniziate nel 1970, hanno avuto il merito di analizzare la storia antica della
regione e delle aree contermini e di porsi, a livello internazionale, come punto di riferimento
dell’antichistica dell’Italia nord-orientale. I risultati di questi incontri
annuali, giunti nel 2002 al 33° appuntamento, hanno avuto vasta eco non solo nel mondo scientifico, ma anche in quello degli
appassionati, grazie alla collana “Antichità Altoadriatiche” che
quest’anno raggiungerà la prestigiosa meta delle 50 pubblicazioni. La collana
viene edita in maniera autonoma dal Centro stesso o in collaborazione con Enti
locali e altre Istituizoni culturali. Complessivamente nei 49 volumi che sono
stati fino ad oggi pubblicati sono apparsi 819 articoli ad opera di: 297
studiosi italiani, 29 francesi, 12 croati, 10 austriaci, 8 sloveni, 4 tedeschi, 4
albanesi, 2 norvegesi, 2 spagnoli,1 belga, 1 olandese, 1 polacco.
Le Giornate di Studio hanno preso in
esame alcuni centri della nostra regione e del vicino Veneto (Jesolo, Caorle,
Portogruaro e Concordia, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, San Daniele,
Tolmezzo, Cividale, Monfalcone e Duino) analizzandone la storia, l’arte,
l’impianto urbano e gli aspetti più significativi della produzione artistica
e culturale.
A ricorrenze significative quali il Concilio di Aquileia del 381 e
a personalità eccezionali come Rufino di Concordia
e Cromazio di Aquileia sono stati dedicati convegni con la partecipazione
di studiosi internazionali.
Dal 1995 il Centro ha attivato una convenzione
con l’Università di Trieste (Dipartimento di Scienze dell’Antichità e
Scuola di Specializzazione in Archeologia), che ha permesso di aprire le
Settimane a nuovi orizzonti (così, nel 1996, l’incontro sulle rotte marittime
e i porti dell’Adriatico è stato realizzato anche in collaborazione con l’École
française de Rome).
Nell’ambito degli accordi con l’Università
di Trieste sono stati depositati presso la Biblioteca del Dipartimento di
Scienze dell’Antichità, e messi a disposizione degli studenti, i circa 900
volumi acquisiti dal Centro tramite regolare scambio con altre Istituzioni
scientifiche e testate editoriali.
Nel 2000 il Centro è stato ammesso a far parte di un ristretto numero di Enti e Associazioni di “alto valore scientifico” le cui pubblicazioni vengono finanziate in maniera continuativa dal Ministero dei Beni Ambientali e Culturali – Ripartizione Beni librari.
Nel 2002 il Centro è stato riconosciuto dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia tra gli Enti e le Associazione di preminente interesse regionale.
PROGRAMMI FUTURI
Il Centro, che è ora presieduto dal prof. Giuseppe Cuscito docente presso l'Università di Trieste, oltre a procedere alla realizzazione delle Settimane aquileiesi, vorrebbe potenziare ed ampliare le proprie attività di promozione culturale attraverso la ripresa della serie delle giornate di approfondimento dedicate ai singoli centri urbani della regione, in accordo con le amministrazioni civiche locali.
Si propone inoltre di realizzare, in accordo con i Civici Musei di Udine, incontri dedicati ai rapporti tra Aquileia e le singole regioni danubiane e adriatiche che in passato hanno avuto con essa più stretti collegamenti culturali e commerciali, con speciale riguardo a quelli collocati lungo la “via dell’ambra” che si snodava dal Baltico al Mediterraneo e che ad Aquileia aveva uno dei punti d’arrivo.
Un ulteriore obiettivo è la realizzazione di guide ai materiali archeologici esposti nei musei regionali, a partire da quelli aquileiesi. Il primo passo è costituito dal catalogo, di prossima pubblicazione, delle epigrafi greche e latine esposte presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, realizzato in accordo con la Direzione del Museo.
Tra le iniziative che si intendono intraprendere in futuro vi è anche l’istituzione di un premio a cadenza fissa per studi (tesi di laurea, di specializzazione, di dottorato di ricerca, lavori inediti) su temi di storia e archeologia dell’Aquileiese e delle aree ad essa collegate, garantendone la pubblicazione sulla collana.